Mattia vive

Mattia vive

Non avremmo mai voluto salutarti Mattia. Non oggi che avevi 18 anni e un brillante futuro tutto da scoprire. Adesso, se mai avessi avuto dubbi, stai scoprendo quanto bene ti vogliono le persone che hai avuto intorno.

Io lo percepisco dalle dediche che ti hanno riservato i compagni. Dal tuo banco di scuola adornato di fiori, dalla tristezza dei professori che ti hanno avuto come studente. Lo percepisco nelle lacrime che ho visto versare dalle persone che avrebbero voluto solamente il meglio per te. Quelle lacrime che anche a me, seppur non sia riuscito a conoscerti, hanno lasciato un vuoto difficilmente gestibile.

Oggi sono qui per mantenere vivo il tuo ricordo Mattia, prendendomi la libertà di considerarti, non solo uno studente del Polo Manetti Porciatti, ma soprattutto un mio compagno. Perché in questi momenti non esistono differenze di classi, indirizzi o curvature.  Esiste un’unica comunità scolastica, che ha il dovere di unirsi, darsi supporto, incitarsi e soprattutto non dimenticare.

Mattia vive, e vivrà sempre grazie al ricordo. Ma non solo.

Vivrà grazie alla sua enorme passione per le moto, da sempre motivo di grande felicità.

Vivrà grazie all’amore dei suoi genitori, sentimento che lo seguirà fino al cielo.

Vivrà anche grazie a tutti noi, che abbiamo il compito di ricordarlo e a cui potremo rivolgere un pensiero ogni volta che guardiamo il cielo. 

Ti auguro un buon viaggio Mattia, convinto che niente potrà allontanarti dalle tue passioni, certo del fatto che avrai un posto nel cuore di chi è sempre stato al tuo fianco.