Il 4 Maggio 1954, nella miniera di lignite di Ribolla gestita dalla società Montecatini, si verificò un’esplosione di grisou a 260 metri di profondità causando la morte di 43 minatori.
Il 9 Maggio 2024 all’ex cinema di Ribolla è avvenuta la commemorazione (70esimo anniversario) della strage accaduta nelle gallerie del pozzo Camorra il 4 Maggio del 1954, dove ci fu il più grave incidente sul lavoro registrato nel nostro paese in cui 43 minatori persero la vita a causa dell’esplosione di grisou, un gas combustibile altamente esplosivo. Ha partecipato a questo evento il segretario nazionale della Cgil Landini insieme al sindaco di Roccastrada e presidente della provincia Francesco Limatola, il giornalista-scrittore Silvano Polvani, la segretaria generale CGIL di Grosseto Monica Pagni, Mario Tosi e il presentatore Carlo Sestini.
Cos’è successo?
Nel 1953, un’esplosione chiude due gallerie ferendo gli operai. Quasi un anno dopo vengono riaperte, e nonostante l’incendio del 3 Maggio 1954, la mattina successiva perdono la vita 43 operai in un’esplosione violentissima. La Cgil all’epoca in un’indagine indipendente mise sotto accusa la Montecatini per la scarsa sicurezza. Il processo contro i dirigenti della società termina con l’assoluzione per tutti.

Tardani e Polvani hanno realizzato un cortometraggio che racconta la vita nel villaggio minerario di Ribolla attraverso immagini d’epoca e scene ricostruite. Il filmato mostra la vita quotidiana dei minatori e delle loro famiglie, la sofferenza e le lotte per i diritti dei lavoratori. Il video è accompagnato da musiche originali di Raffaele Pallozzi e Andrea Niccolai e dalla voce narrante di Mario Tosi. Dopo la proiezione si è tenuto un dibattito tra gli ospiti presenti alla manifestazione che hanno discusso dell’importanza di commemorare la tragedia di Ribolla, vigilare affinché non si ripetano simili incidenti sul lavoro e che vengano salvaguardati il diritto alla
salute e alla sicurezza dei lavoratori.